maurizio

E adesso è a lui che tocca
L’altro provo viro, quello grosso
De cervello fino ma non un pettirosso
E la poesiola nun deve esse sciocca
Lui ci tiene, si picca di essere poeta
È dura arrivare sano e salvo alla meta.
Non è di qui, viene da Noventa.
L’amicizia con un tipo subito lo ambienta
L’altro è simpatico ed alla mano
Si vede subito che è un buon cristiano
Passa veloce la scuola elementare
Saltiamo le medie. Al liceo voglio arrivare
Milan, Dinamis, sempre ci son sfide
E vince spesso, mannaggia, e se la ride.
Un gruppo di balordi si compatta
Si studia , poco, si gioca spesso
Ma alla fine si arriva con successo
Poi scelte diverse , ma l’amicizia è intatta
Lui va a Venezia. Sono in due sul treno
Bella esperienza. Cresce, impara e se la gode
È scuola di vita, anche senza lode
L’altro poco apprende, anzi gli è di freno
Poi cambia la storia e deve levar le tende
A casa si torna. La fabbrica l’attende
Alla Duna arriva Diego poi Sara li affianca
La maméta li nutre, el parón li forgia
Tutti uniti mai una lite, mai ci si stanca
Gran bella famiglia! Il contrario dei Borgia
Impara subito come funziona là fuori,
Vende scarpe a tutto spiano
È bravo! Toglie i tacchi pure a un nano!
Gentile, onesto e non vuole onori
Fa lavorare tutti, basta commuoverlo un po’.
Oppure dirgli che è bravo e bello
Ti trova subito anche uno sgabello
Altrimenti ti consola con un vedrò
Fa coppia con la dolce e tosta Lorella
Nascono Valerio, Diletta e Elena.
Non dico altro. Insieme ruban la scena
Son famiglia come si dice sana e bella
Fa il manager ma in cuor suo è artista
cantante, gran romantico, poeta
Bon vivant , gourmet, vestirebbe di seta
Poi suona la sveglia e mesto torna in pista
Con Ale è tutto un cicci e un tatino
Di Micky è il grosso fratellino
Con Paolo fa coppia di probiviro
Con Rubè je piace daje el giro
Gus e Lorena si affiancano
Di stare tutti insieme mai si stancano
Difetti ne ha, certo, come no!
Pigro come pochi. Il suo motto è “Già che ci sei ”
Curioso come le bisce: tutto di tutti vuol annotare
Cardinale confessore lo dovrebbero fare!
Fa L’ Antigo perenne: “Per me, ormai….”
Ma adesso basta. Oggi nun se po’
Mi fermo qui ma non è certo finita
Racconteremo ancora le sue gesta
Avremo ancora tempo di fare festa
Per ora auguriamogli felice lunga vita